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Oggi sono sopravvissuto e questa è già una notizia. Sono sul pulmino che mi riporta in carcere, perché di carcere stiamo parlando. Devo scontare 34 giorni nel penitenziario di Birchwood.Ho un piano di fuga ma non trovo compagni, oltre a Fabio Papillon.Grande personaggio, sempre attivo. Non ho bisogno di dire nulla e lui ha già capito tutto. Divide con me il ruolo scomodissimo di coordinatore al montaggio. Abbiamo studiato un modo divertente per affrontare i problemi.
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Ogni volta che si presenta un intoppo, andiamo nella nostra sala, abbassiamo le luci e cominciamo, stile confessionale, a raccontare l'ennesima idiozia a cui abbiamo assistito. E' un modo per riderci sopra, per schivare i problemi, per evitare di piangerci addosso. Per esempio ieri..... No, questa non la posso raccontare. Nemmeno la cazzata che ha fattoooo.... niente, nemmeno questa la posso raccontare... Cazzo dico? Evado. Il piano è rapire il direttore, ma non è facile. Era tutto pronto, il posto scelto era la palestra del penitenziario, un classico. Il direttore era vicino alla sbarra, appena si è presentato il momento, io e Papillon, ci siamo avvicinati, the director ha buttato uno sguardo gelido (Behind blue eyes direbbero gli WHO). Ha cominciato a fare una serie infinita di flessioni. Appeso alla sbarra, tirava su il suo corpo come se fosse piuma. Impressionante. Abbiamo capito subito che non era il caso di provarci. Perchè l'importante in Sudafrica è capire subito cosa sta succedendo, a cosa stai andando incontro. Altrimenti sei spacciato (molti non lo capiscono, non lo capiscono). Infatti il piano B (c'è sempre un piano B per evadere) è già a buon punto. Stiamo facendo un tunnel verso la libertà. Stiamo usando per scavare le schede madri dei PC del montaggio (tanto non funziona una mazza). Il problema è questa terra rosso fuoco che ci circonda. E dura e arida, il caldo del giorno e il freddo della notte la compatta. La nascondiamo nelle tasche e la svuotiamo nel cortile.

Solo che ormai abbiamo le scarpe di un colore indegno. Nemmeno Steve Wonder avrebbe il coraggio di andarci in giro. Cala la notte e il freddo gelido è uno schiaffo sul viso, una mazzata alle ossa. Ho le mani gelate e la gola secca, ma stanotte dovremmo riuscire a finire questo maledetto tunnel. L'unico dubbio è dove nasconderci dopo. Il Madacascar è vicino ma l'Aspromonte è più sicuro. Accidenti! Mi sono spezzata un unghia. Tutto a monte. Maledetta terra rossa.
Bella Ste'! So che Mandela provò a evadere usando per scavare delle vecchie schede perforate...rimase dentro 27 anni! Magari voi con le motherboard ce la fate in un mesetto! ;) LDB
RispondiEliminama se provate a corrompere il secondino? l'aspromonte potrebbe piacere anche a lui
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