mercoledì 16 giugno 2010

-26 all'alba


L’altitudine, da alterazioni alla mente? Io mi sto preoccupando. Dimentico di tutto, faccio fatica ad uscire dalla stanza. Ora è il pass, ieri i soldi, la cassaforte lasciata aperta, gli asciugamani che spariscono, e il mio bracciale portafortuna. E’ un regalo del mio amico Daniele Isac. E’ di metallo grigio e al suo interno scorrono fili di Zebra. L’altra mattina mi sono svegliato e lo avevo tolto nella notte. Sonnanbulismo? Stanchezza. La stanchezza non è solo la mia. Anche Pino Mura, capo della produzione, si è arrampicato sulle spalle di Maurizio per aprire la porta per entrare in studio. Qualcuno aveva chiuso con del nastro l’ingresso dall’interno. Clamoroso? Aspettate un poco, ci sono novità. Alle 5 vado in palestra. Corro tutti i giorni, mi sento bene e provo a fare 10 km sotto l’ora. La palestra però chiude alle 6. In fretta cerco di fare una doccia veloce. Esco. Stranamente non ricevo nessuna chiamata al cellulare per una mezzora. Il telefono è lì che suona, sulla panca vicino ai rulli per la corsa, in palestra. Subito cerco qualcuno che mi apra la palestra, gioca il Sudafrica immaginate la collaborazione dei Bafana Bafana. Nulla, non si può fare. Devo aspettare la riapertura. Il mio amico Fabio Papillon mi suggerisce di scrivere un foglio e metterlo sotto la porta della palestra. Anche questo non funziona. Non c’è spazio. Cosa facciamo? Ancora Fabio sugerisce la soluzione: “C’e’ un buco – dice – proprio all’altezza del della serratura.... che manca....”. Dopo aver preso il telefono torniamo in sala ridendo come due iene all’ora di cena. Ci sono 22 chiamate a cui non ho risposto e 3 messaggi in segreteria. Che bella giornata! Che giorno è oggi? Come mi chiamo? Dove sono? Dimentico quindi vivo.

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