
Non so più che scrivere. I giorni si mescolano alle ore, al buio, al freddo, al sole, al cielo senza nuvole sopra stelle sconosciute. Oggi è entrata l' estate in Italia ma qui è l'inverno che si affaccia. Sono disorientato, mi serve la mano per sostenere la testa pesante, piena di pensieri e tristezza. Oggi è stata una giornata schizzofrenica, ogni momento di felicità si spezza fragilmente e il buio storce i sorrisi. Mi tocco la fronte, sto sudando eppure fa 0 gradi, non male. Quello che più mi sconforta è l'egoismo di tanta gente. Se solo dovessi descrivere tutti i problemi che ho avuto oggi, mi servirebbero 200 pagine. E alla fine della giornata trovi pure il gaggiolotto ragazzino, alle prime esperienze in trasferta che ti fa la battutina tagliente. Ho ucciso per molto meno, I suoi colleghi si sono presi cura di spiegara al ragazzotto cosa rischia.
E' incredibile ma l'unico momento in cui mi sento libero di sfogarmi e di poter scrivere è sul pulmino, proprio quell'odioso pulmino che dal carcere dell?IBC, mi riporta a Fort Birchwood. Per assurdo appena salgo, la mia furia si placa, la mente si apre ed escono i ricordi. E' notte fonda a Joburg. C'è un piano che suona Jazz alla radio, la gente sussurra frasi basse, qualcuno dorme e qualcun'altro batte su un Ipod frasi senza senso abbandonate alla solitudine di un altro giorno sprecato. -21 all'alba. MBUTO.
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