martedì 6 luglio 2010

-6 All'alba...

Non ci credo, non è possibile. Solo sei giorni mi separano dalla libertà. Questa settimana è volata. Sembra quasi che non l'abbia vissuta (purtroppo è così). Eppure qualche scoria, qualche ricordo c'è. Ieri per esempio ho mangiato in un ristorante "italiano", mai più. Ho chiesto una focaccia con le olive e un polletto arrosto. La focaccia è arrivata stracolma di patè di olive, più che una pizza sembrava un formicaio. Alla sommità veniva su un odorino di frantoio abbandonato. Al gusto (ma che dico, disgusto) sembrava di mettere in bocca catrame caldo. Di solito, quando mangio da schifo, pago il conto e me ne vado. Questa volta ero troppo incazzato. La focaccia era pure buona, ma il patè era una riserva del 56. Ho chiamato la proprietaria (Greca... azz centra? Chi è l'italiano?) e gli ho detto nel mio inglese maccheronico: "the focaccia was very ugly and bad". Mi ha promesso di comprare un nuovo barattolo. Il polletto invece era.... pessimo hahahahaha. Ho chiesto di non condirlo, ma la strega greca lo faceva con il limone. Beh è arrivato un pollo di 3 kg immerso in un mare di limone. E' stata la prima volta che ho mangiato il pollo in glassa di lemonsoda. Comunque, stamattina mi sono svegliato con la solita "maledizione di JOBURG". Ho preso le solite cose, dissenten, e fermenti. Che palle. Ora dovrei andare a lavoro. Un altro giorno all'Ibc. L'ambiente ormai è compromesso. Nessuno si fida più di nessuno. L'unico che mi sta simpatico è il mio carceriere. Credo di essere vittima della sindrome di Stoccolma. E' naturale, oggi sono 30 giorni. Vorrei proseguire a scrivere, ma sento che la "Maledizione di Joburg" sta tornando. (non andate mai nei ristoranti italiani all'estero).

1 commento:

  1. ho trovato ora questo blog, cercavo info perchè i montaggi per Notti Mondiali ecc. sono davvero eccezionali e volevo farti i complimenti, dovresti raccoglierli tutti da qualche parte, sarebbe bello poterli rivedere!
    Ciao

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